Come migliorare la concentrazione nei bambini

di InsiemeGroane
migliorare la concentrazione nei bambini

Cercare di far mantenere alta la concentrazione dei bambini è davvero molto difficile, soprattutto a causa delle continue distrazioni che si presentano davanti al bambino proprio nel momento in cui è richiesta una maggiore concentrazione per lo svolgimento di un compito.

Cercare di imporre al bambino di restare fermo e seduto su una sedia per fargli svolgere i compiti assegnati a scuola sarà sicuramente un’impresa ardua, se non impossibile. Questo accade perché il modo è sicuramente sbagliato o non perfettamente conforme all’esigenza del piccolo.

La mancata concentrazione del bambino è davvero facile da riconoscere, in quanto si presenterà sotto forma di continue distrazioni, di movimenti fisici, di varie richieste di voler andare in bagno o di qualsiasi altro tipo.

Questo, però, non deve far fin da subito preoccupare a tal punto da pensare ad un disturbo di iperattività in quanto un po’ di distrazione è assolutamente normale e fa parte del normale sviluppo del bambino, specie se in età da scuola primaria o anche prescolare. Con lo sviluppo, quindi andando avanti con l’età, questo andrà piano piano migliorando e sia la memoria che la concentrazione si stabilizzeranno.

Come migliorare la concentrazione nei bambini?

Ci sono diversi modi per favorire la concentrazione nei bambini e qui di seguito ne verranno elencati alcuni.

Uno dei metodi che spesso vengono utilizzati, è quello di favorire la necessità del bambino di scaricare le sue energie: si può chiedere di fare una piccola corsetta all’aria aperta, fare un gioco che preveda di saltare, di ballare e via dicendo. In questo modo il bambino avrà scaricato buona parte delle sue energie fisiche e riuscirà a stare più tempo fermo sulla sedia a svolgere i compiti che gli sono stati assegnati.

Il gioco è sempre stato uno strumento molto importante per la crescita e la formazione dei bambini, per questo motivo si può pensare di modulare l’attività che il bambino deve svolgere trasformandola in un gioco, che magari possa prevedere anche un premio finale come rinforzo positivo.
Allo stesso modo, si può proporre al bambino di procedere per tappe temporali: dopo dieci minuti di svolgimento dei compiti, fare una pausa di due minuti, dopo venti minuti, proporre una pausa di cinque e così via, affinché il bambino impari a stare seduto per più tempo e meritarsi quindi una pausa più lunga.

Un altro metodo dagli ottimi risultati, è quello di occupare il bambino con dei giochi di intelligenza: puzzle, memory e così via permetteranno al bambino di restare concentrato più a lungo.