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Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate rappresenta uno splendido gioiello di arte cinquecentesca con affreschi, mosaici, grotte, giochi e scherzi d'acqua.
Il programma di visite guidate si svolge dal 2 maggio al 1 agosto e dal 29 agosto al 10 ottobre 2010.
Durante le Domeniche in Villa è possibile effettuare le seguenti visite:
- Visite guidate al Ninfeo e ai giochi d’acqua
Orario continuato dalle ore 15.00 alle ore 18.00
- Visite guidate ai Palazzi del ‘500 e del ‘700
Orario continuato dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Villa Litta è la perla dell’architettura lombarda. Si intreccia, a partire dalla seconda metà del ‘500 e per oltre quattro secoli, con la vita delle grandi famiglie della nobiltà milanese: i Borromeo, i Visconti Borromeo, i Litta, i Weill Weiss e i Toselli. Nelle varie epoche gli artisti più qualificati del tardo-manierismo, del barocco e del neoclassicismo hanno fatto della Villa e del suo Ninfeo il gioiello che oggi possiamo ammirare e visitare grazie anche ai numerosi interventi di restauro che hanno riportato i Palazzi, il Ninfeo e il Parco al loro antico splendore.
Particolarmente apprezzato soprattutto durante la stagione estiva, l’affascinante Ninfeo, poco lontano dai Palazzi, rappresenta uno dei luoghi di delizie più sorprendenti e raffinati della cultura rinascimentale lombarda. A partire dal 1990 è tornato ad accogliere e a stupire i visitatori grazie all’iniziativa del Comune di Lainate e all’opera volontaria dell’Associazione Amici di Villa Litta.
Il Ninfeo rispecchia l’ideale sintesi tra natura, cultura e ingegno. Pensato per suscitare meraviglia, ci riesce alla perfezione con statue, mosaici, grotte e fontane: divertendo con giochi d’acqua improvvisi che allietano le calde giornate estive e che lo rendono un luogo magico al calar del sole.
Allontanandosi di poco, nel parco storico della Villa, si può passeggiare sotto la carpinata, una “galleria verde” ricostruita negli anni più recenti, composta da oltre trecento alberi che disegnano un percorso ombreggiato. Per completare un quadro che sa di magia, nel Giardino degli Agrumi, la settecentesca Fontana del Nettuno ruba il palcoscenico all’altra splendida fontana, quella di Galatea, tutta in marmo di Carrara.
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