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L'ASCOLTO SECONDO IL TEATRO
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Domenica, 5 Luglio 2009
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Tre incontri per approfondire il tema dell’ascolto con differenti punti di vista: la filosofia, la scienza, il teatro e la musica. Andare oltre il rumore quotidiano per cogliere un suono più profondo e riscoprire il senso autentico dell’ascolto.
L’orecchio di Beethoven uno spettacolo in cui si mette in scena la creatività dei linguaggi dell’arte attraverso un format innovativo tra teatro e musica. È un’intensa performance teatrale scritta e interpretata da Massimiliano Finazzer Flory, incentrata sull'etica dell'ascolto. Un’occasione per riscoprire l’ascolto della musica e l’ascolto della coscienza ripercorrendo la biografia di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi Ludwig van Beethoven. Con un duplice obiettivo: •da un lato mettere in luce l'importanza delle passioni e delle emozioni per l'uomo, per creare in nome della libertà un progetto culturale per l'Europa; •dall’altro narrare l'incontro e aprire il dialogo tra il linguaggio universale della musica e il teatro dove protagonista è la responsabilità sociale dell'ascolto. Insieme a Finazzer Flory protagonista anche un quartetto d'archi (violino, violino, viola, violoncello) che interpreteranno nel corso dello spettacolo: op. 18 n. 4, 1° movimento; op. 59 n. 2, 3° movimento; op. 131, 1° movimento; op. 130, 4° movimento; Inno alla Gioia (trascrizione ridotta).
Sceneggiatura (Atto unico in cinque scene, circa 65 minuti) Finazzer Flory incalza Beethoven, lo interroga, gli parla della sua vita, lo descrive, gli chiede di apparire, di alzarsi e camminare verso di noi. Di parlare. Ma il compositore è affetto da sordità, eppure risponde: con la sua musica, i suoi quartetti. Lo capisce (e ci capisce) meglio di quanto noi lo possiamo comprendere. Perché il suo orecchio – Beethoven – l'ha nel cuore. E al tempo stesso nella mente. Così, con questa performance viene messo in scena il suo spirito. E parole come libertà, destino, volontà, gioia, solidarietà... Il testo in scena è il risultato di un impegnativo lavoro sugli appunti, il Diario e le corrispondenze ufficiali di Beethoven e le testimonianze di grandi scrittori e pensatori dell’epoca (Goethe, Schiller, Grillparzer...) che avevano dialogato e si erano misurati con il compositore tedesco.
Scenografia Una singola sedia sul palco – vuota e rivolta con lo schienale verso il pubblico – per evocare la presenza del grande maestro e creare un’atmosfera suggestiva. Lo spirito di Beethoven si materializza così grazie alle esecuzioni del quartetto d’archi, che replicano e interagiscono in musica con le parole di Finazzer Flory. Questo viaggio tra realtà, storia e ideali ci condurrà alla scoperta delle idee rivoluzionarie dell’arte di Beethoven, per conoscere i sentimenti più profondi e offrire al pubblico l’emozione di “ascoltare” attraverso le parole e la musica gli antichi e nuovi ideali di libertà e di partecipazione sociale.
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GALLERIA FOTOGRAFICA
DETTAGLI
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Domenica, 5 Luglio 2009
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| Orario: |
ore 21 |
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| Indirizzo: |
Via Fametta, 1 |
| Comune: |
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| Ingresso: |
€ 8,00 - prenotazione obbligatoria |
| Rassegna: |
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ORGANIZZAZIONE E INFORMAZIONI
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| Referente: |
Ufficio Cultura |
| Telefono: |
02 35005520 |
| Comune: |
Bollate |
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PREVENDITA
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