![]() |
|||||||||
|
|||||||||
|
|
Villa Sioli
Cenni storici
Villa Corbella-Martinelli-Sioli: I numerosi appellativi con cui è tradizionalmente denominata la villa indicano gli altrettanto molteplici passaggi di proprietà a cui il monumento ha dovuto sottostare nel corso dei secoli.
In origine apparteneva ai Corbella, e nelle mappe catastali effettuate all'epoca di Carlo VI negli anni venti del Settecento risulta appartenere a Ludovico Corbella, mentre nel 1760 è di proprietà di un prelato, Ludovico, altro esponente della medesima dinastia. In quest'epoca l'edificio è già caratterizzato da un giardino, e appare denotato da un corpo ad L verso la strada, e da un fabbricato sul retro, elementi che secondo la bibliografia di riferimento si mantengono nella successiva realizzazione della struttura dalla forma ad U. Queste peculiarità servirebbero a spiegare la disarmonia e la disomogeneità avvertibili nel corpo mediano del complesso. La famiglia Martinelli subentra ai Corbella e successivamente lascia la dimora agli Arcivescovi di Milano, affinché ne ricavino la loro residenza estiva. In seguito alle leggi emanate nel 1866 si assiste alla deleteria vendita all'asta del complesso che diviene proprietà di Angelo Sioli. Da questo momento in poi il palazzo perde ogni connotazione di edificio nobiliare. Poco distante dal corpo principale vengono infatti edificati opifici e viene sacrificata un'ampia parte di giardino. Attualmente la villa presenta uno schema ad U aperto verso il parco ed è impostato su due piani. Presenta però alcune particolarità: vi è una sporgenza sopra il tetto in posizione asimmetrica rispetto alla facciata principale, e anche sulla facciata interna si nota un ulteriore sopralzo, probabilmente innestato in epoca recente. Sulla fronte interna permangono dei lacerti di quella che doveva essere la maestosa cornice di un finto portale dipinto, chiara espressione dell'illusionismo prospettico che troviamo in numerose dimore lombarde di matrice barocca, che presentano spesso facciate esterne sobrie e lineari e sorprendenti affreschi all'interno, già nelle corti. Gli ambienti interni sono stati ampiamente rimaneggiati durante il periodo della presenza degli arcivescovi milanesi, i quali dal 1820 la impiegano la villa come residenza estiva dopo averla ricevuta in dono dalla famiglia Martinelli. Le sale conservano ancora delle decorazioni che andrebbero riportate in luce e studiate, soprattutto quelle collocate nelle ariose ali laterali. I giardini all'italiana che comparivano in una stampa ottocentesca sono andati irrimediabilmente perduti. Poco distante dall'ingresso si trova la chiesetta di S: Bernardo, un tempo parte della villa. Acquisito dal Comune, il complesso è stato interessato da un vasto restauro. Attualmente ospita gli uffici comunali della Polizia Locale e dei Servizi alla Persona. Una splendida sala Conferenze e una sala Mostre.
|
||||||||
POLO CULTURALE INSIEME GROANE - Piazza Aldo Moro 1 - 20021 Bollate (MI) Tel. 02 35005501 - Partita Iva 00801220153
|
|||||||||